progetto

“Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.”
Marguerite Yourcenar

FINALITA’

Il progetto Officina del pensiero nasce  dalla consapevolezza di come si stia evolvendo il concetto di biblioteca: “da luogo fisico di archiviazione/consultazione/prestito, a luogo di socialità e promozione di attività politiche e culturali finalizzati all’inclusione e alla coesione sociale”

La finalità del progetto è costruire uno spazio formativo di crescita e sviluppo attraverso la pratica sociale individuale della lettura sia per gli studenti sia per le istituzioni scolastiche coinvolte.

La lettura e la ricerca diventano pratiche non più solo solipsistiche,  ma occasioni di collaborazione e costruzione condivisa di progetti e prodotti culturali diversi,  che traggono origine proprio dal libro.

Partendo dalla fruizione personale e collettiva della narrazione, i ragazzi sviluppano prodotti da condividere con le proprie comunità: video, giochi, rappresentazioni teatrali accompagnate da letture pubbliche.

OBIETTIVI

Gli obiettivi che il progetto si prefigge sono: 

– Promuovere l’utilizzo dei servizi bibliotecari, attraverso l’uso degli strumenti tecnologici (e-book, i Reader, tablet)  e della realizzazione del sito dedicato per con la condivisione di libri, idee, progetti, manifestazioni culturali.

-Migliorare i servizi attraverso la razionalizzazione, l’incremento di attività di collaborazione tra le biblioteche delle scuole coinvolte.

– Potenziare il servizio di consulenza al fine di mettere di valorizzare l’uso cooperativo delle risorse depositate presso le singole biblioteche.

– Realizzare un percorso comune di prestito interbibliotecario  tra le scuole in rete.

– Collaborare nella gestione della raccolta dei volumi per economicità.

Le azioni specifiche che gli studenti realizzano partendo dalla lettura dei testi sono laboratori di:

Sceneggiatura per cortometraggio. 

Gaming per trasformare la storia in un gioco da condividere.

Realtà immersiva di esperienze culturali attraverso i libri.

 – Storie in Braille.

TERRITORIO

L’uso delle biblioteche del territorio del vulture-malfese  dimostra da sé l’importanza che rivestono nello sviluppo culturale della comunità.

Sono proprio i giovani la fascia principale di utenti delle biblioteche e il loro bisogno informativo  è spesso generato dalla necessità di soddisfare un compito assegnato dal docente: ci troviamo di fronte ad un bisogno indotto a quale viene richiesto una soluzione immediata.

Il progetto, al contrario, considera fondamentale la vocazione sociale della biblioteca.

Il suo essere spazio inclusivo di coesione sociale, volano di potenziale cambiamento e riqualificazione per la comunità cittadina.

 

La biblioteca è pensata come luogo che coniuga socialità e cultura e coinvolge anche la realtà del terzo settore e anche le associazioni culturali.

Il partenariato consente l’incontro tra le competenze complementari e la realizzazione di interventi a forte impatto educativo.

La necessità del progetto di innervarsi in logiche più ampie è condizione necessaria per consentire alle reti di biblioteche scolastiche, appositamente costituite nell’area di riferimento, di operare nel territorio con la funzione di sensibilizzazione alla lettura e di educazione alla cultura.

In questa prospettiva la condivisione di obiettivi, informazioni e strumenti di lavoro tra soggetti che operano in differenti ambiti di policy  costituisce indubbiamente un chiaro valore aggiunto.

LA RETE

Un ulteriore elemento rilevante della rete di biblioteche scolastiche è il principio di economicità relativa all’acquisto dei testi.

Tale principio è supportato dalla logica della collaborazione tra le stesse biblioteche in ottica di condivisione del patrimonio librario.

La scuola proponente ha stipulato accordi con partner pubblici e privati il cui ruolo è rilevante perché offre l’opportunità di mettere a frutto il proprio know-how  e le competenze specialistiche.

Tali competenze acquisite attraverso la realizzazione di azioni di sensibilizzazione, di cooperazione e condivisione per la fruizione dei nuovi percorsi del bene librario, rappresenta il nuovo modello cognitivo di costruzione collettiva della conoscenza. In linea con questa nuova visione la biblioteca, agisce sul tessuto sociale e costituisce un nuovo patto di alleanza con i territori, con i  cittadini e le organizzazioni culturali locali.

I DESTINATARI

Il coinvolgimento attivo di tutti gli studenti, anche quelli con bisogni educativi speciali, passa attraverso la promozione del benessere fisico, mentale, sociale e ambientale.

Sono gli studenti principali attori  che operano con le nuove tecnologie, cercando contenuti,  rielaborandoli,  stendendo testi, creando prodotti artistici e culturali che prevedano l’utilizzo di immagine e video.

Tutte  le azioni previste dal progetto hanno l’obiettivo di stimolare l’attenzione e il coinvolgimento emotivo, facendo leva anche sul loro desiderio di apparire e di essere protagonisti nella realizzazione del  prodotto.

L’apprendimento esperienziale per il totale coinvolgimento degli alunni è realizzato attraverso l’attività laboratoriale così come da progetto.

I prodotti realizzati dagli studenti sono condivisi con la comunità delle reti di biblioteche organizzando movimenti culturali e manifestazioni pubbliche.

PROGETTI SIMILI

Le Istituzioni scolastiche aderenti alla rete promuovono il libro e la lettura attraverso progetti.

Con il progetto dei caffè letterari, ad esempio, i bar sono divenuti luogo per ospitare autori di importanza nazionale: prof. Giuseppe Lupo dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nella  scuola capofila, IIS Gasparrini,  è attiva “L’ora di lettura” tale che la lettura rappresenti una priorità  nel curriculum di istituto.

Le istituzioni scolastiche, inoltre,  partecipano annualmente ai progetti “Il Quotidiano in classe”, presentano libri e autori, coinvolgendo le comunità locali.